L'anno millenovecentocinquantadue, addì venti del mese di gennaio, a ore 9, in Adria, nella residenza municipale.
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Comunicazioni del Sindaco.
Il Sindaco informa il Consiglio sulla situazione del Comune a due mesi dall'alluvione e fa presente le tristi condizioni in cui si trovano le frazioni, maggiormente colpite dalla sciagura.
Il problema più urgente è quello delle vie di comunicazione dovendo le strade, mano a mano che le acque si ritirano, essere completamente rifatte. Il compito spetta all'A.N.A.S che istituirà in Adria un suo ufficio staccato ed alla quale la Giunta ha rivolto le più accurate sollecitazioni di intervento.
Nelle visite compiute presso i Centri Profughi è apparso in tutti il desiderio di ritornare presto alle loro case; ma molte case sono crollate o inabitabili e le abitazioni non sono più sufficienti: anche a tal proposito la Giunta ha ripetutamente chiesto allo Stato, tramite la Prefettura, il collocamento di un certo numero di case prefabbricate per i senza tetto, ma sinora senza risultati positivi. Conclude il Sindaco assicurando che ogni sforzo sta facendo e sarà fatto dalla Giunta affinché l'intervento statale nella ricostruzione di Adria sia tempestivo e fattivo.
Il consigliere Baruffaldi ricorda che le richieste dei Comuni alluvionati di oggi sono analoghe a quelle che Comuni rivieraschi del Po facevano al Governo ancora nel 1872, senza che si possa vedere alcunché di concreto.
Il consigliere Fenzi rileva che le falle del Canalbianco sono ancora aperte e che pertanto Adria non potrà essere prosciugata fintantoché lo Stato non provvederà alla loro chiusura.
Il consigliere Pozzato si associa a quanto detto dai colleghi ed invita la Giunta ad insistere continuamente perché lo Stato effettui i lavori di sua competenza.
L'assessore Pavan illustra il problema delle scuole i cui locali essendo in gran parte occupati dai senza tetto si innesta con quello degli alloggi.
Dopo qualche altro intervento il Sindaco riassume la discussione prendendo atto dei voti formulati dal Consiglio ed assicurando il costante interessamento della Giunta.
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