Il nome latino del grande collettore padano era Padus, quello greco Pàdos. Fu chiamato anche Eridano con termine di origine greca attribuito pure ad altre fiumi europei.
Il Po è il maggiore dei fiumi italiani sia per lunghezza (km. 652) sia per ampiezza del bacino imbrifero (74.970 km2) sia per entità di portata.
Nasce nel versante orientale delle Alpi Cozie e percorre verso est l'intera Pianura Padana che ha contribuito a formare.
Sfocia nel Mar Adriatico con un vasto apparato deltizio di circa 400 km2.
Il Delta è esteso tra la foce dell'Adige a nord e quella del Reno a sud, parte in territorio veneto (RO) e parte in territorio emiliano (FE) che il grande fiume attraversa dividendosi in cinque rami: di Maestra, della Pila, della Tolle, di Gnocca e di Goro.
Si getta infine nel Mar Adriatico con 14 bocche che versano in mare ogni anno circa 13 milioni di tonnellate di detriti accrescendo l'area deltizia di 60 ha.
Il regime del Po di tipo composito, caratterizzato da due massimi (in primavera ed in autunno) e due minimi (in inverno e in estate), è condizionato dalla diversità di regime dei suoi affluenti alpini ed appenninici, che danno origine a portate normalmente costanti con valori massimi in autunno e primavera.
Quest'ultime sono le stagioni nelle quali, nonostante gli imponenti lavori di arginatura, si sono verificate le piene più rovinose.
Le più grandi inondazioni nel XX secolo hanno, infatti, avuto luogo nella primavera del 1917, del 1926 e del 1957 e nell'autunno del 1928 e del 1951.
Le inondazioni furono causate da piogge ininterrotte e prolungate sull'intero bacino imbrifero, dalla diffusa impermeabilità dei terreni e dall'asincronismo nell'inizio delle piene da monte a valle.
L'opera dell'uomo è intervenuta a modificare profondamente il paesaggio del Delta Padano regolando il deflusso delle acque del fiume, costruendo numerosi canali, bonificando vasti comprensori prima coperti dalle acque lagunari.
Nel sottosuolo è presente il metano, ma l'estrazione che contribuiva ad un abbassamento progressivo del territorio è stata sospesa nel 1961.
Preoccupazioni sempre maggiori va suscitando il fenomeno dell'inquinamento del fiume con conseguente contaminazione delle reti di approvvigionamento idrico.