La consultazione dei documenti è possibile previo appuntamento con il personale della Biblioteca. Il materiale archivistico è raccolto in tre inventari:
Archivio Antico Comunale
E' ospitato nel Palazzo Cordella in Corso Vittorio Emanuele II n.35.
E' a disposizione dell'utenza l'inventario cartaceo.
E' inoltre possibile, con l'aiuto del personale addetto, effettuare ricerche sulla versione informatizzata dell'inventario, realizzata nel 1996.
L'Archivio Antico Comunale ha avuto origine di fatto dagli interessi e dalle attività di vari membri della famiglia Bocchi, in particolare Ottavio (1697-1749), Francesco Girolamo (1748-1810) e Francesco Antonio (1828-1888), che tra XVIII e XIX secolo raccolsero documenti, manoscritti, reperti archeologici e quant'altro fosse utile ai loro studi incentrati sulla storia della città.
Per motivi non ancoraben noti, i Bocchi entrarono in possesso di documenti provenienti dall'archivio comunale, grazie anche alle varie cariche civili che ebbero a ricoprire.
Alla morte di Francesco Antonio e dopo varie trattative, il Comune di Adria acquistò il Museo Bocchi con l'archivio, la biblioteca, gli arredi ed i quadri.
Il nuovo Museo Civico, istituito nel 1903 e aperto al pubblico nel 1904, ebbe varie sedi e nel 1927 fu collocato nel Palazzo Cordella.
Quando nel 1961 la collezione archeologica passò al nascente Museo Archeologico Nazionale, l'archivio rimase nella sede di Corso Vittorio Emanuele II.
Una storia così complessa è all'origine della particolare struttura che ha oggi l'Archivio Antico: in esso si sono mescolati non solo l'archivio comunale vero e proprio e l'archivio della famiglia Bocchi, ma anche documenti provenienti dalla sede vescovile e dai consorzi di bonifica, da istituzioni con le quali i Bocchi ebbero stretti rapporti.
Tra i materiali che compongono l'Archivio Antico si segnala:
- Pergamene: molte sono "Ducali", dal 1587 al 1797; il più antico documento conservato è invece del 1165;
- Parti del Consiglio Generale;
- Parti del Consiglio dei XII;
- Libri dei camerlenghi;
- Libri del Fondaco;
- Visconti estensi;
- Rettori veneziani;
- Archivio notarile: comprende parte degli archivi dei notai adriesi e spezzoni di archivi di notai rodigini e ferraresi;
- Fondo ecclesiastico;
- Acque e bonifiche;
- Annali;
- Archivio della famiglia Bocchi, in particolare gli epistolari di Francesco Girolamo e Francesco Antonio;
- Stampe e mappe.
Archivio Comunale 1800-1950
E' a disposizione degli utenti l'inventario cartaceo.
Oltre al materiale relativo al Comune di Adria nel periodo indicato, si segnala la presenza dei seguenti fondi:
- Comune di Bellombra (aggregato ad Adria nel 1929; prima del 1924 era frazione del Comune di Bottrighe);
- Comune di Bottrighe (aggregato ad Adria nel 1929);
- Comune di Cà Emo (aggregato ad Adria nel 1929; prima del 1882 era frazione del Comune di Fasana);
- Comune di Fasana (dal 1804 al 1882, successivamente frazione del Comune di Ca' Emo);
- Congregazione di Carità (dal 1939 Ente Comunale di Assistenza);
- Fondazione scolastica "Dott. Nob. Carlo Bocchi": materiale fin circa al 1925;
- Teatro Comunale (1934-1955).
Archivio Comunale 1850-1920
E' a disposizione degli utenti l'inventario cartaceo.
Rivolgendosi al personale addetto è inoltre possibile effettuare una ricerca sulla versione informatizzata dell'inventario.
Il materiale comprende 694 buste e numerosi registri.
[b]Bibliografia